Rassegna stampa

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"Quella maestria che appartiene solo ai grandissimi talenti."
"Il giovane prodigio Giuliano Sommerhalder ci ha offerto una versione riccamente colorata di questo Hummel affascinante ma delicato (procurandoci qualche spavento qui e là), unendo con grazia una tecnica compiuta a una musicalità naturale intelligentemente coltivata. […] il suo Jolivet esplose con quella maestria che appartiene solo ai grandissimi talenti."

Jean-Pierre Mathez, Brass Bulletin (Vuarmarens), 01/12/2003

"Disinvoltura e superiorità."
"Era manifesto che egli si divertisse a suonare con la […] Münchner Kammerorchester […] Il pubblico ha reagito spontaneamente alla sua disinvoltura e alla superiorità con cui ha interpretato il Concerto per Tromba di Haydn."

Sibylle Kaiser, Süddeutsche Zeitung (München), 10/09/2003

"Hanno riscontrato un successo ..."
"...i concerti per tromba di Alessandro Stradella e Tomaso Albinoni, nella musicalissima esecuzione del […] trombettista Giuliano Sommerhalder, accompagnato magnificamente dallo Zürcher Kammerorchester."

Alfred Zimmerlin, Neue Zürcher Zeitung (Zürich), 05/12/2002

"Grande applauso dall’auditorium."
"Dopo l’intervallo Giuliano Sommerhalder, con il fascino della sua giovanile timidezza, ha fatto risplendere il concerto per tromba di Haydn […] Grande applauso dall’auditorium quasi pieno."

Ulrich Möller-Arnsberg, "Das Orchester" (Mainz), 02/03/2002

"Suono impressionante, rotondo e radioso."
"Nel concerto per tromba di Haydn Giuliano Sommerhalder ha decisamente convinto per il suo suono impressionante, rotondo e radioso."

Thomas Willmann, tz (München), 02/03/2002

"Grande vivacità."
"Giuliano Sommerhalder […] ha suonato il noto concerto per tromba di Joseph Haydn con verve, gioia giovanile e grande vivacità."

e.b., Nürnberger Zeitung (Nürnberg), 28/02/2002

"Sfavillanti ghirlande di note."
"è stato […] acclamato come le sfavillanti ghirlande di note del concerto per tromba di Haydn che Giuliano Sommerhalder ha lanciato nell’auditorium della Meistersingerhalle senza il minimo sforzo."

j.v., Nürnberger Nachrichten (Nürnberg), 28/02/2002

"Perfezione tecnica e pura poesia melodica."
"I più giovani in questo quartetto di talenti d’eccezione si sono rivelati quali star sul podio delle promesse. Simone e Giuliano Sommerhalder hanno suscitato entusiasmo sia individualmente, sia nel doppio concerto, per maturità e virtuosismo. I due eclettici fratelli hanno prima suonato insieme “Quiet City” di Aaron Copland […]; poi si sono imposti ciascuno in un’esibizione di forte impatto per eleganza e compiutezza. […] I fratelli […] hanno dato voce con delicata sensibilità alla malinconia metropolitana e all’opprimente depressione. Nel finale Giuliano ha trionfato con la sua perfezione tecnica e la pura poesia melodica del concerto per tromba di Serghei Vassilenko del 1945."

Martina Möller, Westfälische Allgemeine Zeitung (Gelsenkirchen), 05/03/2001

"Colore, sentimento ed espressione."
"Ma la sorpresa della serata sono stati – ripetutamente – i fratelli Simone e Giuliano Sommerhalder. Dapprima hanno offerto al pubblico uno splendido “Quiet City” di Aaron Copland per tromba, corno inglese e archi, una musica ricca e intensa che i fratelli hanno caricato di colore, sentimento ed espressione […] Giuliano Sommerhalder […] ha quindi presentato il Concerto-Poème in do minore di Serghei Vassilenko, concludendo al culmine la serata. Se all’inizio aveva suscitato stupore “solo” il virtuosismo, in seguito hanno sorpreso molti altri aspetti. Giuliano ha superato brillantemente le prove tecniche, ha dato risalto alle numerose melodie da sogno e ha offerto un saggio dell’ampio spettro delle sue capacità espressive nei brani ora animati di spirito russo, ora giocosamente danzanti, ora risoluti ed energici."

Jan Mühldorfer, Marler Zeitung (Marl), 05/03/2001

"Una sorpresa..."
"... è stato […] Giuliano Sommerhalder in qualità di solista nel concerto per tromba in re maggiore di Giuseppe Tartini. Ha sbalordito con trilli e passaggi scabrosi, non si è permesso il minimo scrocco e della sua perfetta intonazione potrebbero vantarsi molti trombettisti più affermati."

tsr., Neue Zürcher Zeitung (Zürich), 12/12/2000

"Giuliano Sommerhalder è assai più di una promessa..."
"..., è una luminosa realtà nel campo concertistico. Sabato ha fornito al pubblico una limpida, fresca e intimamente intuita lettura interpretativa di quel gioiello che è il concerto di Haydn […]"

Vittore Castiglioni, Corriere del Ticino (Lugano), 04/12/2000

"Genuina spontaneità che conquista."
"Nel foltissimo […] pubblico che riempiva fino all’ultimo posto il Teatro Sociale […] rimarrà a lungo l’immagine di quel ragazzino che con la simpatia, la vivacità e la freschezza dei suoi 15 anni suona la tromba come un esperto concertista. Giuliano Sommerhalder […] si è esibito […] nel concerto in mi bemolle maggiore di Haydn […] e merita di essere considerato il protagonista della serata perché è un’autentica novità, perché è molto più che una promessa, perché ha un controllo straordinario dello strumento e (cosa fondamentale) della propria interiorità, perché, infine, è di una genuina spontaneità che conquista […] Agli insistenti applausi […] ha risposto con un bis tutto improntato al virtuosismo. , La Cronaca di Mantova, Mantova, 10-11-2000"

R.C., La Cronaca di Mantova (Mantova), 10/11/2000

"Ha portato l’intera sala al colmo dell’entusiasmo."
"Il […] trombettista prodigio vi s’inseriva perfettamente. La maniera in cui egli è partito di scatto dopo l’impeccabile interpretazione del […] concerto di Haydn per dar prova del proprio virtuosismo in altri due brani fuori programma ha portato l’intera sala al colmo dell’entusiasmo.”"

Konrad Rudolf Lienert, Tages-Anzeiger (Zürich), 07/11/2000

"Neanche un Maurice André lo eseguirebbe meglio."
"Per un attimo si rimane a bocca aperta quando […] Giuliano Sommerhalder con la sua tromba emette d’un fiato sequenze virtuosistiche senza fine. Questo Csárdás di Rafael Mendez (1906) è proprio scabroso, e neanche un Maurice André lo eseguirebbe meglio."

kl, Berliner Morgenpost (Berlin), 17/06/2000

"Senza dubbio un fenomeno."
"Come solista c’era un […] prodigio da ammirare. Per quanto riguarda il virtuosismo, Giuliano Sommerhalder è senza dubbio un fenomeno."

Konrad Rudolf Lienert, Tages-Anzeiger (Zürich), 20/12/1999

"Grande sicurezza e concentrazione."
"Venerdì scorso l’Orchestre Symphonique des Jeunesses Musicales si è presentato a [...] Nottwil [...] Nel momento culminante del concerto si è esibito il solista […] Giuliano Sommerhalder. Nel concerto per tromba e orchestra op. 18 di Oskar Böhme il solista a brillato con un assolo di tromba perfetto, riuscendo così a conquistare il pubblico. Il concerto, eseguito a memoria, con grande sicurezza e concentrazione, è stato premiato da un lungo applauso."

Fabian Zumbühl, Surseer Woche (Sursee), 29/07/1999

"Interpretazione avvincente."
"Il trombettista Giuliano Sommerhalder […] ha brillato nel concerto in mi bemolle maggiore di Haydn. Con un suono potente, un’interpretazione avvincente e una presentazione disinvolta è riuscito magnificamente a mettere in risalto la freschezza e lo spirito della composizione. Nei trilli e nei passaggi ha presentato appieno le sue capacità tecniche."

blu, Lippische Landeszeitung (Detmold), 13/07/1999

"Si è presentato con consapevolezza..."
"...davanti all’orchestra, ha dominato in maniera risoluta la parte solistica e le difficili cadenze del Concerto in mi bemolle maggiore di Johann Baptist Georg Neruda […] Non gli sono mancate né virtuosismo né brillantezza con la tromba […] Applausi fragorosi per l’eccezionale trombettista, già vincitori di diversi concorsi, la cui futura carriera ci incuriosisce davvero."

sal., Thurgauer Zeitung (Frauenfeld), 18/05/1999

"La star della serata..."
"... è stato senza dubbio […] Giuliano Sommerhalder. Il giovane trombettista ha interpretato il Concerto in fa minore di Oskar Böhme, dando prova del suo stupendo talento con virtuosismo e maturità tecnica. Il pubblico ha applaudito entusiasta, richiamandolo più volte sul palco."

Einsiedler Anzeiger (Einsiedeln), 04/05/1999

"Un talento d’eccezione."
"Come primo punto culminante della serata possiamo certamente nominare la successiva esibizione del ticinese […]Giuliano Sommerhalder, un talento d’eccezione. Il giovane solista ha suonato a memoria e in maniera molto convincente il Concerto per tromba in fa minore di Oskar Böhme."

Robert Knobel, Neue Luzerner Zeitung (Luzern), 03/05/1999

"Trionfa sulle numerose difficoltà."
"Un nuovo giovane solista, […]Giuliano Sommerhalder, trionfa sulle numerose difficoltà e tranelli di un “gran pezzo”, il celeberrimo concerto di Haydn. […] La padronanza, la tecnica e la professionalità sono stupefacenti."

La Presse (Vevey), 17/03/1999

"Impressiona appassionati ed esperti."
"Con la sua tromba impressiona appassionati ed esperti. Sembra proprio che non sappia quanto son difficili le cose che fa."

Natalia Ferroni, Cooperazione (Basilea), 10/03/1999

"Scrosci di giubilo."
"E poi d’un tratto sul palco apparve questo adolescente, tromba in mano, e fu presentato come sostituto di Walter Scholz, assente per malattia. Che sostituto. […] Giuliano Sommerhalder fece squillare nella sala, come se niente fosse, la Danza Russa di Oskar Böhme e il terzo movimento del concerto per tromba di Hummel […] Scrosci di giubilo invasero la sala […]"

Uwe Grosser, Heilbronner Stimme (Heilbronn), 22/09/1998

"La sua tromba canta, domina, s’impone."
"Giuliano Sommerhalder suona a memoria. Ha già le caratteristiche di un solista affermato. La sua tromba canta, domina, s’impone."

Journal du Chablais (Monthey), 20/04/1998

"Dimostrazione sbalorditiva."
"Giuliano Sommerhalder, […]: una dimostrazione sbalorditiva da parte del vincitore svizzero dei giovani solisti […] Questo musicista […] ha fatto una grande impressione con la sua tromba, […]. Si prospetta un grande avvenire per questo giovane virtuoso."

Joël Jenzer, Le Nouvelliste (Monthey), 20/04/1998

"Costantemente intonato."
"Terzo solista in gara il giovanissimo Sommerhalder […] Sorprende nel Concerto di Hummel per la freschezza del suono – anche costantemente intonato – e la tranquillità con cui affronta una partitura non facile. Fa perfino gustare la gioiosa esuberanza di un terzo tempo che con quelle note ribattute risuona trionfale. Ha impressionato."

Carla Jelmorini, Azione (Lugano), 12/03/1998

"Disarmante naturalezza,"
"Il giovanissimo trombettista Giuliano Sommerhalder […] resterà comunque la rivelazione di questo concorso. Nel Concerto di Hummel ha esibito una tecnica di respirazione, una forza di labbra, un’agilità delle dita e soprattutto una mente che coordina queste doti e gli consente certe sfumature dinamiche, un fraseggio da interprete consumato, e tutto con disarmante naturalezza, senza il minimo sforzo apparente. Sembra proprio non sappia quanto son difficili le cose che fa. La Regione, Lugano (Svizzera), 09-03-1998"

Enrico Colombo, La Regione (Lugano), 09/03/1998

"Livello straordinario di prodezza e padronanza tecnica"
"Sommerhalder possiede un livello straordinario di prodezza e padronanza tecnica […] Dopo aver concluso il Concerto di Scelukov con un mi acuto, ha ulteriormente sorpreso gli ascoltatori […] con un’interpretazione straordinariamente matura del Konzertstück n°. 2 di Brandt […]"

Leonard Candelaria, The International Trumpet Guild Journal (Davenport, U.S.A.), 01/02/1998

"Suono possente e un agile fraseggio."
"[…] si è ammirato la visione interpretativa, il tranquillo respiro delle frasi […] di Giuliano ha veramente impressionato la tecnica di respirazione diaframmatici e di impiego delle labbra che gli consente senza sforzo apparente un suono possente e un agile fraseggio."

e.c., La Regione (Lugano), 26/02/1997

"Una promessa per il futuro."
"Giuliano Sommerhalder ha destato entusiasmo. […] Il virtuosismo del giovane è, senza esagerare, una promessa per il futuro. Per esempio, la maniera in cui ha dominato i passaggi più difficili nel quarto movimento, solamente chi l’ha sentito e visto può crederci. E oltre a questo, il suo comportamento disinvolto – come se fosse la cosa più naturale di questo mondo. […] Giuliano è stato l’evento della serata."

rä, Der Freischütz (Muri), 24/12/1996